GV3 – Night Ride Ferrara Mare 2016

E vualà! WE DID IT!

Come promesso, ci siamo fatti la Ferrara Night Ride, edizione 2016, organizzata da Witoor.

E’ la giusta coda-postfazione del Gran Viaggione: 100km in notturna lungo la Ciclovia Destra Po, da Ferrara al mare.

20160618_215458

Partenza: Parco Massari di Ferrara. Splendido DJ set. Apprezzatissime le sedie sdraio: le abbiamo occupate alle quattro del pomeriggio, e le abbiamo difese con le unghie fino alle 23:15.

Grande atmosfera di festa. Certo, due anni fa, quando eravamo passati alla partenza Piazza Ariostea, erano quattro gatti scalmanati, e c’era più eccitazione. Adesso ormai è diventata una cosa mastodontica. Ma la simpatia e professionalità con il quale è organizzata fanno dimenticare le dimensioni.

20160618_233513

Alla partenza, Corso Porta Mare, una folla immensa. Uno splendido ed entusiasmante caos ordinato. Siccome alla madama incolonnata davanti dà fastidio tutte le volte che aziono la mia tromba “poti-poti”, e si gira seccata, insisto, confortato dal fatto che il piccolo poti-poti è nulla rispetto al casino circostante.

C’è il ciclista hawayano, con gonnellino e occhialoni fosforescenti. Ci sono bici da corsa, moltissime MTB con copertoni da fuoristrada (ma perché? è tutta in piano e asfaltata, perché uno deve massacrarsi inutilmente così?), pochissime da cicloturismo (le nostre due), qualche fixed. Anche (pochi) monocicli, bici reclinate, tricicli reclinati (anche autocostruiti) e foot-bike. E’ una festa globale-totale della bici. Finalmente.

A cinque minuti dalla mezzanotte l’arco gonfiabile di partenza si sgonfia (o viene fatto sgonfiare apposta?) in modo che ci sia un urlo generale. Poi la ri-erezione viene seguita da incitamenti e giubili. Poi finalmente si parte.

Già nel trasferimento da Ferrara all’argine a Francolino è chiaro che c’è chi la prende molto seriamente e corre, e c’è chi la prende come una passeggiata. Superano tutti, da destra, da sinistra, anche a costo della vita. Una possibile giustificazione è che vogliano stare in testa per poter poi arrivare fra i primi ai vari rifornimenti nelle tre tappe, ma correre per due salatini… ma vabbé, inutile tentare di capire, l’agonismo e la performance ce l’hanno nel sangue, e noi siamo solo ciclisti avventizi dilettanti (nel senso che ci dilettiamo).

Prima tappa a Ro, presso l’area vicino al mulino del Po ricostruito. Il caos è grande. In particolare, arriviamo (ed eravamo più o meno a metà del gruppone) che tutti i tavoli sono già ingombri delle micidiali vaschette usa e getta del cibo consumato. Però almeno la coda per prendere il cibo, anche se caotica, non porta a litigi e percosse. In qualsiasi ufficio postale riescono a scannarsi in molte meno persone.

La seconda tappa, da Ro a Serravalle, è dura. L’umidità e il freddo si fanno sentire, e bisogna trovare la motivazione psicologica dentro di sé per proseguire. La buia ed enorme campagna a destra e il silenzioso placido Po a sinistra si riescono a godere ben poco. Bisogna continuamente fare attenzione a chi arriva a tutta velocità da dietro, e bisogna continuamente superare chi sta davanti. La magia della pedalata notturna esiste solo a brevi tratti, ma d’altra parte l’unica alternativa era farsela tutta in solitaria.

Ma, ragazzi! In compenso la visione di fronte a noi di un unico serpentone di luci rosse posteriori lungo chilometri è fantastica! Una scia luminosa che segue le anse dell’argine! Mi immagino che spettacolo debba vedere chi, dal basso, veda tutta la ciclovia illuminata!

Comunque al secondo ristoro di Serravalle ci si arriva. Coda feroce per mangiare. Un po’ di stanchezza. Ci si raffredda velocemente. La ripartenza è un dramma, ripartiamo alle 4 di mattina quasi in coda al gruppo, nella sezione “spompi”, e l’unica adrenalina che riceviamo è quando finalmente si vedono finalmente i primi chiarori dell’aurora, e poi quando si intuisce l’alba dietro le nuvole, e arriviamo al Castello della Mesola ormai illuminato. Sono le 5:06.

20160619_050641

Con fatica arriviamo ormai alle 6 all’ultima fermata, S. Giustina. Ormai siamo ufficialmente in coda. Hanno finito di mangiare quasi tutto. La maggior parte del gruppo, quelli bravi, ormai a quest’ora è già arrivata al mare.

Una coppia, incredibilmente, prova a farsi una birra. Alle sei di mattina. Dopo una nottata fredda. Dopo 78 km. Con ancora 22km da fare. Entrambi non hanno proprio l’aria di ciclisti, hanno più l’aria di hipster aggregatisi casualmente, e il calice di bionda bevanda gelata lo assaggiano, lo cincischiano, se lo passano, ma non riescono proprio a bersela, si sforzano ma non ce la fanno. Magari hanno deciso di fermarsi qui, “per tutto un complesso di cose”. Ma comunque l’importante è farsi notare.

E subito dopo S. Giustina, la torre Abate. Commovente e austera, si staglia nel nulla assoluto delle terre di bonifica Estensi.

20160619_061712

Gli ultimi 22 chilometri fino al Lido di Volano sono pesanti ma alla fine, alle 7.18, tagliamo il traguardo. In fondo, tolte le pause, abbiamo pedalato ai 20kmh di media. Beh, dai, è l’andatura onesta del cicloturista, quale noi siamo.

20160619_071851

E alla fine, il gadget. Siamo FINISHER!

????

L’ultima coda della giornata sarebbe una gran dormita fino all’orario di rientro in pullman. Ma piove, e non possiamo spaparanzarci sulle sdraio appositamente predisposte nell’area di arrivo.

Ci tocca trasferirci nell’elegante e prospiciente Villaggio Turistico, dove in cambio delle fantastiche docce e dell’ospitalità tocca sorbirci l’Animazione della domenica mattina: dopo un’orrida sigletta ballata dai Ragazzi Animatori, il simpaticissimo Capo Animatore attacca le musiche (orrende anch’esse) di Enya e ci sguinzaglia addosso i suoi Validi Collaboratori che ci propongono di giocare a carte. Occhi assonnati e mugugni catatonici declinano il gentile invito. C’è qualcosa di più irritante di vedere gente (fintamente) eccitata ed esagitata quando tu sei oltre ogni soglia di stanchezza fisica e psicologica?

Ma comunque: e’ stata un’avventura fantastica.

Un’avventura dura per il dilettante, ma forse anche più divertente. I vari ciclisti professionisti che l’hanno fatta correndo e senza fatica non possono apprezzare la gioia dell’Arrivo, per loro è uno dei tanti. Per noi, no. Rimarrà un Traguardo Unico, indimenticabile. Parafrasando il Poeta, “A vincere senza Fatica, si trionfa senza Gloria”. E noi le abbiamo avute entrambe.

 

 

Annunci

Informazioni su TpG

Meno male che TRIPPAPERGATTI c'è!
Questa voce è stata pubblicata in ferrara e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...